mercoledì 5 agosto 2026

COME HO INVENTATO LE POSTERTINE di Davide Castellazzi

I grafici che lavorano con me sanno che odio il bianco. Intendo le pagine vuote alla fine di un volume. Quindi, entrambi ci dobbiamo ingegnare nel riempirle con pin-up, redazionali e interviste. In questo modo non solo non si “sprecano” pagine, ma si arricchiscono anche i volumi. Mi infastidiva anche il fatto che il retro delle sovracopertine fosse bianco, quindi ho pensato “perché non stampare anche il retro?” Così, nel 2022, quando sono diventato Direttore Editoriale di Toshokan (ruolo che non ricopro più da luglio 2025) ho subito deciso di stampare sul retro dei piccoli poster. Grazie anche all’aiuto del bravissimo grafico Marco Guerra, tutte le testate da me curate hanno beneficiato di questa innovazione. 

Il nome “postertina”, però, è stato ideato da un lettore (sorry, non ricordo il suo nome). Il termine è un neologismo, nato come parola macedonia dall’unione di "poster" e "copertina", andando a definire una speciale sovraccoperta double-face.

Dopo aver concluso la mia collaborazione con Toshokan, ho deciso di portare questa mia personale innovazione editoriale nel mio nuovo percorso professionale. Attualmente sono infatti al lavoro con la casa editrice Sprea per curare una nuova linea manga in uscita a novembre 2026. I volumi di questa nuova e attesissima collana targata Sprea saranno impreziositi proprio dalle postertine, per offrire ad appassionati e collezionisti un’esperienza di lettura e di collezionismo ancora più ricca e unica.