sabato 22 settembre 2007

ORTOLANI IN TRIBUNALE? 2

E vabbè, avevo programmato di portare aventi lo scherzo fino a lunedì sera, ma visto che ha scatenato un mezzo putiferio, anticipo la smentita. Ovviamente era uno scherzo e il fatto che in pochi l'abbiano capito e che alcuni si siano addirittura offesi (nientemeno) la dice lunga sull'ambiente del fumetto. Comunque sia, tracce del fatto che si trattasse di uno scherzo c'erano: unica notizia del blog senza immagine, nessuna fonte, conclusione in cui si suggerisce che il fumetto è meglio del film e, soprattutto, il fatto che il Castellazzi (che tra l'altro è stato uno dei primi a credere in Rat-Man e gli ha dato una bella spinta, chiedere al Leo per conferma) ha sempre fatto recensioni della serie e interviste all'autore solo ed esclusivamente in chiave umoristico/sarcastica. Insomma, scherzavo. Non credo Leo se la sia presa, anzi, e per un paio di giorni tutti hanno parlato di Rat-Man. Questo vi insegni anche a non fidarvi di quello che leggete, ma a verificare le notizie. Nella speranza che gli offesi non cerchino di investirmi con la macchina, anticipo subito che continuerò a trattare l'argomento Rat-Man in modo umoristico, proprio perché amo il personaggio e l'autore (si lo so, Leo, tua moglie non deve sapere della nostra relazione...) in modo viscerale. Faccio anche un piccolo regalo ai fan, un pezzettino (che posto qui sotto) pubblicato qualche anno fa e che probabilmente hanno visto in pochi. Fletto i muscoli e sono nel vuoto.

La prima volta che lo vidi mi trovavo in uno squallido locale notturno, poco più che una bettola malfamata, della città Senza Nome. L'aria puzzava di fumo, e le noccioline dovevano essere della settimana prima. Sorseggiavo un gin tonic al bancone, mentre un barista eccessivamente zelante mi parlava di cose tanto noiose che non le ricordo. Rat-Man era seduto a un tavolo d'angolo, beveva il suo drink e nel contempo teneva gli occhi fissi su qualcosa di interessante. Mi colpì in particolare il suo strano abbigliamento: indossare un mantello in piena estate non era cosa da tutti, doveva essere un tipo davvero freddoloso. Tanto per non deludere il barista gli feci la fatidica domanda: “chi è quel tipo?”. La risposta arrivò rapida: “Io gli starei alla larga… pare sia un super eroe. Dice di chiamarsi Rat-Man. Nel 1995 gli hanno anche dedicato un albo a fumetti, disegnato da un certo Leonardo Ortolani, che esce tuttora. Per me, però, resta solo un tipo strambo.”
“Perché lo pensa?” ribattei incautamente.
“Lo vede come guarda fissamente le cameriere? Da quando ha scoperto che alcuni supereroi hanno la vista a raggi X cerca di sbirciare sotto i vestiti delle ragazze…”
Mentre le conversazione proseguiva, notai che Rat-Man aveva improvvisamente sgranato gli occhi.
“Forse ci riesce davvero”, azzardai col barista, “guardi l'espressione stupita e felice che ha ora.”
“Quella?” rispose subito, “no, è l'effetto del drink, fa sempre così quando lo beve.”
Pensai che dovesse trattarsi di una combinazione alcolica davvero potente. Per una sera, decisi di provare come si sente un supereroe: “allora lo stesso drink anche per me!”
Il viso del barista fu illuminato da un sorriso, seguito da una risata sguaiata: “Uargh ah ah ah! Anche lei ama i gusti forti, eh? Allora ecco un bel latte e menta!”

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Che scherzone -_-

Guido ha detto...

E' notizia di oggi che la Panini ha deciso di citarti per danni per 5 milioni di euro e che a ruota Leo chiede un risarcimento di un milione.

Anonimo ha detto...

"Ovviamente era uno scherzo e il fatto che in pochi l'abbiano capito e che alcuni si siano addirittura offesi (nientemeno) la dice lunga sull'ambiente del fumetto.
Quanto hai ragione!
Io lo scherzo l'ho apprezzato, l'ho trovato garbato e per nulla di "pessimo gusto" (anzi, ci ho riso un sacco).
Grazie al cielo c'è ancora qualcuno - ma sempre meno eh, per carità, che non si sa mai... - che ha voglia di scherzare su argomenti "tabù". E purtroppo Ortolani sta diventando sempre più un "argomento tabù": guai a fargli una critica, guai a sfotticchiarlo un po'... Arrivan subito quelli del fan-club, inferociti, cattivi, carichi di rabbia... Che peccato!
Mr. X