venerdì 8 agosto 2008

ADDIO, RE DELLE GAG


Se ne è andato questo 2 agosto, a causa di una polmonite, l'autore giapponese Fujio Akatsuka. Soprannominato “il re delle gag”, Fujio Akatsuka era nato in Manciuria (Cina) nel 1935. Trasferitosi in Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale, fece il suo esordio nel mondo dei manga nel 1955 con una serie per ragazze dal titolo Arashi o koete. Alcuni anni dopo riuscì però a dedicarsi ai manga umoristici, a lui più congeniali. La sua opera più famosa resta Tensai Bakabon, del 1967, avente come protagonisti lo studente Bakabon, il padre di quest'ultimo e il gatto Nyarome. Col proprio tratto semplice e divertente, con la ricchezza di gag e con una forte satira sociale, Fujio Akatsuka riuscì a farsi apprezzare sia dagli adulti che dai giovanissimi.

sabato 26 luglio 2008

ROBOT 26


Be', non credo che l'immagine abbia bisogno di commenti. Leo Ortolani è stato chiamato a disegnare il manifesto della prossima Lucca Comics, il cui tema centrale sono i robot giganti. Lustratevi gli occhi.

martedì 22 luglio 2008

UN PICCOLO AIUTO

Sto scrivendo un piccolo libro su Lady Oscar (alias “Versailles no Bara”), che in appendice ha uno spazio dedicato ai fan, in cui raccogliere loro ricordi e commenti. I frequentatori di questo blog dotati di buona volontà sono pregati di rispondere al questionario qui sotto, così facendo mi sarebbero di grande aiuto. Potete rispondere in piena libertà, anche scrivendo molto e senza timore nell’esprimere giudizi. Preferirei inserire nome e cognome di chi risponde nel volume, ma se qualcuno proprio desidera rimanere anonimo, può inserire solo le iniziali. Se conoscete qualche appassionato della serie vi prego di segnalargli il questionario.
Grazie per la collaborazione.
Davide.

Nome e Cognome
Età
Professione
Quando hai visto l’anime di Lady Oscar per la prima volta?
Quando hai letto il manga?
Cosa ricordi di quella prima visione/lettura?
Cosa ti ha colpito di più?
Hai acquistato gadget relativi alla serie?
Conservi gadget relativi alla serie?
Hai in qualche modo “interagito” con la serie (esempi: “mi sono vestita da Oscar a carnevale”, “scrivevo sempre alla rivista che pubblicava il fumetto”, “partecipo ancora oggi ai cosplay”, ecc.)?
I tuoi genitori hano mai espresso commenti sulla serie?
I tuoi amici la seguivano?
Ritieni che "Lady Oscar" ti abbia insegnato qualcosa, o che abbia contribuito in qualche modo al tuo sviluppo emotivo, sociale o culturale?
Riguardandola/rileggendola oggi la tua opinione cambia? In altre parole ti sembra più o meno bella, più o meno realistica, ecc?
Hai commenti da fare sulle edizioni italiane?
Commenti e ricordi a ruota libera…

BENJAMIN ALLA RINASCENTE


Di Benjamin, talentuoso artista cinese, in Italia sono stati pubblicati due volumi, Remember e Orange, entrambi a metà tra antologia di fumetti e illustration book, che evidenziano la sua propensione alla quadricromia e alla combinazione tra disegno tradizionale e digitale. Ora l’editore Xiao Pan, che in Francia pubblica tutte le sue opere, ha annunciato un accordo, tra lo stesso Benjamin e La Rinascente, secondo il quale l’artista si occupera di realizzare alcuni manifesti per la nota catena di grandi magazzini.

KYOKO IN CARNE E OSSA


Il manga Maison Ikkoku, di Rumiko Takahashi, è ben noto anche al di fuori del Giappone. Vi si narra dell pensione Maison Ikkoku, gestita dalla giovane Kyoko Otanashi che, rimasta vedova, ha deciso di condurla da sola. I suoi inquilini sono persone disparate, ma il più importante è il giovane Yusaku Godai, studente universitario che ben presto si innamora di Kyoko. I suoi sentimenti incontrano però parecchi impedimenti: la sua paura a dichiararsi, la differenza di età esistente tra i due (Kyoko ha qualche anno in più), il legame ancora esistente tra Kyoko e il ricordo del suo defunto marito e, dulcis in fundo, un rivale in amore, Shun Mitaka, l'insegnante di tennis di Kyoko. Si crea quindi il classico triangolo amoroso pieno di titubanze, gaffe e incomprensioni, a cui si aggiungono i fastidi causati dagli impiccioni e dispettosi inquilini. Da tempo trasformato in una popolare serie animata, lo scorso anno il manga è diventato anche un drama (sceneggiato) televisivo. Diretto da Katsuhide Motoki, vanta l’attrice Misaki Ito nei panni dell’amatissima Kyoko, Taiki Nakabayashi in quelli di Godai e Ikki Sawamura nelle vesti di Shun. Visto il successo riscosso, TV Asahi ha rivelato che questa estate trasmettera uno speciale in cui recitano i medesimi attori e che si annuncia come una sorta di gran finale.

domenica 22 giugno 2008

RAY GUN 20

SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE! 22


In questo spazio sono raccolti aneddoti sulla vita editoriale. Cose che mi sono capitate personalmente o che mi hanno raccontato colleghi. Tutto quanto riportato è vero. Si tratta inoltre di una rubrica “aperta”, in altre parole se volete contribuire raccontando qualcosa di simile accaduto a voi mandatemi una mail, garantisco l'anonimato di tutti, “vittime” e “colpevoli”.

Qualcuno sa spiegarmi perché nei film gli autori di fumetti, ma anche gli scrittori di romanzi, gli illustratori di libri per bambini, ecc. vivono tutti in grandi ville in campagna, in genere in Toscana o in Francia? Con domestiche che gli curano la casa, mentre uno o più giardinieri si occupano di ettari e ettari di terreno pieni di fiori e alberi da frutto. Quasi tutti quelli che conosco io fanno fatica a pagarsi l'appartamento…

FUMETTI IN PILLOLE 15


Solitario e silenzioso, Larry Yuma è un pistolero che vaga per il vecchio West in cerca di soprusi da raddrizzare. Sigarillo acceso sempre in bocca, cappello nero e poncho messicano rosso sulle spalle sono i suoi segni distintivi. Infallibile con la pistola è il classico eroe pronto a difendere i deboli e gli oppressi.

venerdì 13 giugno 2008

IBURADO JIKAN


Il nome Ghibli è ormai una sorta di marchio di garanzia in Giappone, lo studio capitanato da Hayao Miyazaki e Isaho Takahata è così popolare che ormai può permettersi di editare sotto il proprio nome anche una collana di DVD contenenti importanti film d’animazione provenienti da Paesi europei (in particolar modo dalla Francia), oppure di realizzare “esperimenti” come Iburado Jikan, noto anche col titolo anglofono Iblard Time. Perché “esperimento”? Perché in realtà Iburado Jikan non è un film, non racconta neanche una storia, più semplicemente si tratta di una sorta di raccolta di “quadri”, animati e accompagnati da sottofondo musicale. Lo Studio è partito dai dipinti di Naohisa Inoue, che di questa produzione è il regista e che aveva già lavorato agli sfondi del film Mimi o Sumaseba, li ha digitalizzati e ritoccati in computer graphic, trasformandoli in quelle che sono state definite “galleries”. In altre parole, ogni dipinto è diventato una sorta di gigantesco sfondo, su cui la telecamera virtuale zoomma o si allontana, regalando allo spettatore meravigliosi squarci di un mondo bucolico, ricchissimo di verde e di fiori, arricchito da case in sassi e mattoni, da edifici persi nella vegetazione o da futuristiche città ricche di luci, colori, piante. Questi mondi fantastici e realistici allo stesso tempo, che spesso ricordano la campagna e la collina europea, talvolta sono popolati da personaggi realizzati in perfetto Studio Ghibli, più che altro ragazze dalla figure esili ed eleganti e qualche piccolo animale, che donano un pizzico di movimento ai pittoreschi fondali. Se gli sfondi ricordano i quadri di Monet e la pittura del Vecchio Mondo in genere, i characters gli danno un tocco nipponico. Non manca un pizzico di fantastico, grazie a qualche mezzo volante e a edifici, nonché intere isole, che si librano in cielo. L’ultimo tocco è dato dalla musica, spesso accompagnata dai suoni della natura, avvolgente e rilassante, che fa un ampio uso della chitarra acustica e solo in alcuni brani assume sfumature nipponiche. Alcuni hanno definito questo anime una sorta di video new age, o l’ideale per accompagnare gli esercizi yoga, certo è che è possibile lasciarlo in video a ciclo continuo, fornendo così alla stanza in cui si trova il televisore una sorta di finestra sulla natura. Nell’insieme, si può certo affermare che l’“esperimento” è riuscito, lo Studio Ghibli ha con successo testato nuove potenzialità dell’animazione, trasportandola molto lontano dal semplice intrattenimento per bambini, per avvicinarla alle installazioni artistiche. Dato che non è presente una trama, e men che meno dialoghi, l’edizione giapponese è consigliatissima anche al pubblico italiano, inoltre il DVD è accompagnato da un CD che contiene le medesime musiche dell’anime.

RAY GUN 19

30-SECOND BUNNIES


Davvero esilaranti questi cortometraggi della Angry Alien Productions (www.angryalien.com). L’idea di base è semplicissima: rifare in animazione film famosi, ma con conigli quali protagonisti e soli trenta secondi di tempo. La narrazione diviene quindi frenetica e buffissima, mentre il tutto è ridotto all’essenziale, in una sorta di sintesi zen. Il disegno è comunque piacevole e nessun classico sfugge alla “cura dimagrante”.

SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE! 21


In questo spazio sono raccolti aneddoti sulla vita editoriale. Cose che mi sono capitate personalmente o che mi hanno raccontato colleghi. Tutto quanto riportato è vero. Si tratta inoltre di una rubrica “aperta”, in altre parole se volete contribuire raccontando qualcosa di simile accaduto a voi mandatemi una mail, garantisco l'anonimato di tutti, “vittime” e “colpevoli”.

Raccontatomi da un editore. Inaugurazione di una mostra sul fumetto. Non c'è nessuno, solo una dozzina di addetti ai lavori, che all'orario stabilito prendono posto nella sala dell'inaugurazione. Trafelata li segue una donna di mezza età con due vistosi sacchetti della spesa tra le mani. Incuriosito, l'editore le domanda “mi scusi, le piacciono i fumetti?”. Risposta: “fumetti? No, ho visto che tutti entravano qui e sono entrata anch'io.”

ONE PIECE, TANTE POTATOES


Non passa giorno senza che in Giappone venga commercializzato un nuovo prodotto alimentare che utilizza un personaggio dei manga e degli anime quale testimonial. Questa volta segnaliamo le patatine di One Piece (serie ben conosciuta anche nel nostro Paese), che tra l’altro vantano la consueta card a sorpresa (questa volta adesiva) quale premio per il vorace consumatore.

giovedì 8 maggio 2008

FUMETTI IN PILLOLE 14


La parola scansafatiche è probabilmente la più adatta per descrivere Beetle Bailey, un soldato americano che passa la maggior parte del proprio tempo a evitare marce, corvée e, soprattutto, il burbero sergente Orvil Snorkell e la sua mascotte Otto, un piccolo cane in divisa. Le strip di Beetle Bailey vengono disegnate da Mort Walker dal 1950.

ROBOT 25


Tutti i cervelli elettronici lavorano solo sulla base logica; ma più è bassa la classe del cervello (e la più bassa è la dieci) più la risposta a qualsiasi domanda è letterale e laconica.
– Tu hai un cervello di classe tre; io ho un cervello di classe tre – disse l'Agricoltore allo Scrivano. – Di conseguenza parleremo tra noi. Questa mancanza di ordini è senza precedenti. Hai ulteriori informazioni su questa faccenda?
– Ieri sono giunti ordini dalla città. Oggi non ne sono giunti. Eppure la radio non ha smesso di funzionare. Di conseguenza loro hanno smesso di funzionare – disse il piccolo Scrivano.
– Gli uomini hanno smesso di funzionare?
– Tutti gli uomini hanno smesso di funzionare.
– Questa è una deduzione logica – disse l'Agricoltore.
– Questa è la deduzione logica – corresse lo Scrivano. – Perché se una macchina avesse smesso di funzionare, sarebbe stata subito sostituita. Ma chi può sostituire un uomo?
(Brian W. Aldiss, Chi può sostituire un uomo?, Who can replace a man?, 1958)