sabato 20 giugno 2009

ROBOT 27


E' parecchio che non posto notizie sui robot. Per ora mi limito a inserire questa bellissima immagine trovata in rete. Se qualcuno sa chi è l'autore...

lunedì 15 giugno 2009

LA MARVEL RESUSCITA CAPITAN AMERICA


Notizia: la casa editrice Marvel resuscita il defunto Capitan America.
Commento: che palle!
Fine del post, inutile come l'operazione editoriale citata.

MUMBLE MUMBLE… 12


Lo sceneggiatore Tito Faraci si chiede nel suo blog (è uno dei blog del Sole 24 Ore) come mai in Italia non esistono i critici professionisti di fumetto, mentre, per esempio, esistono quelli musicali e ci pagano pure l'affitto. La domanda ha scatenato risposte chilometriche. A mio modesto avviso i motivi sono molto semplici e solo due.
Primo, non hanno spazi dove scrivere, ovvero nessuno li vuole e nessuno li paga (ovviamente in questo novero non rientrano coloro che si autopubblicano su internet perché non sono professionisti, non lo fanno cioè di professione).
Secondo, nel piccolo ambiente del fumetto se qualcuno si azzarda a fare una critica negativa (quelle positive sono sempre bene accette) perde il saluto da parte di autore ed editore, e magari la rivista per cui scrive non riceve più pubblicità, comunicati stampa, volumi, ecc. Certo, si può vivere anche senza queste cose, ma perché complicarsi una vita che è già abbastanza complicata? Ricordo un piccolo caso personale (preciso subito che non sono un critico e che non desidero diventarlo), che coinvolge proprio il buon Tito. Tempo fa feci una breve recensione molto ironica di un suo albo, una cosetta di una cartella che se la prendeva bonariamente più con i disegni che con i testi, eppure appena la vide Tito mi mandò una mail molto cortese ma meravigliata in cui mi chiedeva di discuterne con lui. Tito è professionista capace, persona squisita e intelligente e non penso che ce l'avesse con me per quello che avevo scritto, eppure... eppure non resistette alla tentazione di cercare una spiegazione alla recensione negativa, di rintuzzarla in qualche modo. Insomma, le critiche non piacciono a nessuno (neanche a me), dopotutto siamo esseri umani. In un sistema ben strutturato in cui ci sono molte realtà, molti soggetti, molte critiche (sia positive sia negative), credo possano vivere anche critici professionisti, ma nel mondo del fumetto italiano, fatto dai soliti quattro gatti, la cosa si fa un po' problematica. Comunque sia, mi domando, è un male? Forse no, dopotutto i critici veramente importanti sono i lettori, che comprano o non comprano un albo, che ne parlano bene o male a un amico, che approcciano entusiasti l'autore preferito a una fiera. Tutto il resto sono pippe da internet.
PS
Tito rimane un ottimo sceneggiatore e io espierò all'Inferno quella maligna recensione.

venerdì 12 giugno 2009

JAPPAMONDO E' ATTIVO!


È attivo il nuovissimo blog interamente dedicato al Giappone, dai manga agli anime, dalla letteratura alle curiosità. Con notizie, foto, anticipazioni. Lo trovate a questo indirizzo: jappamondo.blogspot.com.

giovedì 11 giugno 2009

DA DOMANI, JAPPAMONDO!


Da domani, venerdì 12 giugno, sarà in rete un nuovo blog interamente dedicato al Giappone. JAPPAMONDO, questo il suo nome, si occuperà di manga, anime, cultura pop, curiosità varie. Aggiornato quotidianamente, conterrà news veloci e immagini, con l'obiettivo di fornire uno spaccato dell'intrattenimento e della società nipponica. Grande attenzione sarà rivolta alle pubblicazioni italiane dedicate al Giappone, con anticipazioni e dietro le quinte. Maggiori informazioni domani.

BUON COMPLEANNO, MANDRAKE!


Dopo Paperino, tocca a Mandrake compiere 75 anni. Frac, cilindro, mantello, baffi impomatati, Mandrake sembra un semplice mago da palcoscenico, invece viene coinvolto in avventure magiche, fantascientifiche, gialle. Suo inseparabile aiutante è il gigantesco Lothar, re di un regno africano, mentre il suo più terribile nemico è Cobra, maestro di stregonerie.Mandrake il mago (Mandrake the Magician), conosciuto semplicemente come Mandrake (pronuncia Mä'ndreik), è un personaggio dei fumetti ideato da Lee Falk e disegnato da Phil Davis, che fece il suo esordio nelle strisce a fumetti dei quotidiani statunitensi dell'11 giugno del 1934. Ancora auguri!

mercoledì 10 giugno 2009

SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE! 24


“Scrivo per vivere, non vivo per scrivere.” È uno dei miei motti, coniato per sottolineare che la mia è una professione, e che non posso quindi scrivere gratis. Qualche tempo fa, leggendo un libro americano contenente una raccolta di articoli di scrittori pulp ho trovato la seguente frase: “I write for money, not for glory” (“scrivo per denaro, non per la gloria”). I problemi sono gli stessi anche a migliaia di chilometri e a decenni di distanza.

martedì 9 giugno 2009

BUON COMPLEANNO, PAPERINO!


Oggi compie 75 anni Paperino. L’esuberante pennuto fa infatti la sua prima apparizione il 9 giugno del 1934, nel cortometraggio disneyano in animazione dal titolo The Wise Little Hen (“La gallinella saggia”). Si tratta di una Silly Symphony, un cortometraggio basato sulla musica, in cui riveste un ruolo marginale in un contesto ricco di characters. Tre mesi dopo, il 16 settembre 1934, approda ai fumetti, grazie alla storia The Little Red Hen (“La gallinella rossa”), libero adattamento di quel primo cartone animato. Se sullo schermo il suo aspetto viene determinato dagli animatori Art Babbit, Dick Huemer e Fred Spencer, sulla carta il primo a occuparsene è Al Taliaferro. Attenzione, però, perché quel Donald Duck, poi battezzato Paolino Paperino in Italia, è abbastanza differente da come lo conosciamo oggi. Indossa già la sua divisa da marinaio, ma il becco è stretto e lungo, il collo esagerato, le zampe meno aggraziate. Ma il carattere pestifero e la propensione a combinare guai già si intravedono. Nel 1942 comincia a realizzarne le storie Carl Barks, che ne fornisce la caratterizzazione definitiva. A partire dagli anni Cinquanta le sue avventure vengono scritte e disegnate anche da autori italiani, artisti del calibro di Guido Martina, Luciano Bottaro, Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa, Giorgio Cavazzano e molti altri. Tanti auguri!

lunedì 8 giugno 2009

UN PICCOLO AIUTO


Salve a tutti,
sto scrivendo un piccolo libro su GUNDAM (prima serie), che in appendice ha uno spazio dedicato ai fan, in cui raccogliere loro ricordi e commenti. Chi vuole essermi d'aiuto può rispondere al questionario qui sotto. Si può scrivere anche molto e senza timore nell’esprimere giudizi. Preferirei inserire nel volume il nome e cognome di tutti coloro che rispondono, ma chi desidera restare anonimo può mettere solo le iniziali al posto di nome e cognome. Se conoscete qualche appassionato della serie vi prego di girargli il questionario (ringrazio in anticipo). Le risposte possono essere inviate alla mail: castellazzi.davide@libero.it. Nel volume vorrei inserire anche un capitolo dedicato alla fan art, quindi chi volesse realizzare dei disegni può inviarne una copia a questa casella postale: Adriana Sola, casella postale 31, 43039 Salsomaggiore Terme (PR). Raccoglierò i materiali fino a fine giugno. Grazie a tutti per la collaborazione.
Davide

QUESTIONARIO
Nome e Cognome
Età
Professione
Quando hai visto l’anime di Gundam per la prima volta?
Hai letto qualche manga?
Cosa ti ha colpito di più?
Hai acquistato gadget relativi alla serie?
Conservi gadget relativi alla serie?
Hai in qualche modo “interagito” con la serie (esempi: “mi sono vestito da Char a carnevale”)?
Hai amici appassionati?
Ritieni che Gundam ti abbia insegnato qualcosa, o che abbia contribuito in qualche modo al tuo sviluppo emotivo, sociale o culturale?
Trovi che Gundam abbia in qualche modo cambiato il panorama degli anime in Giappone?
Hai commenti da fare sulle edizioni italiane?
Commenti e ricordi a ruota libera…

NUOVI SITI


Ai frequentatori di questo blog, e a tutto il resto del mondo, si comunica che da venerdì 12 giugno saranno attivi due nuovi blog e un nuovo sito. Il primo blog, JAPPAMONDO, sarà dedicato esclusivamente al giappone (manga, anime, società, pop culture). Il sito, FIORIDICILIEGIO, alla vendita di materiali nipponici originali, prevalentemente gadget. Il secondo blog, LO SBADIGLIO DEL GATTO, a curiosità, foto e altro ancora sui felini domestici. Maggiori news nei prossimi giorni.

venerdì 5 giugno 2009

UN ADDIO…


L'attore David Carradine è stato trovato morto a Bangkok, impiccato con la corda di una tenda, in una camera d'albergo. Il noto attore, 72 anni, si trovava in Thailandia per girare un nuovo film. Il quotidiano thailandese The Nation parla di possibile suicidio, ma l'edizione online del britannico The Sun suggerisce una possibile conseguenza di un gioco erotico, dato che l'attore è stato trovato in un armadio e semisvestito. Carradine era diventato una star internazionale grazie alla serie televisiva Kung Fu, in cui interpretava il silenzioso protagonista Kwai Chang Caine. Carradine coltivò per tutta la vita una grande passione per le filosofie e le discipline orientali. Quentin Tarantino lo ha voluto nei film di Kill Bill. Noi gli rivolgiamo un affettuoso saluto.

domenica 8 marzo 2009

MUMBLE MUMBLE… 11


Sfogliando il primo volume della colla Maestri del Fumetto (dedicato a Hugo Pratt), in allegato a Panorama o al Sole 24 Ore, provo un misto di felicità e tristezza. Felicità perché questi allegati rappresentano un ottimo strumento per diffondere i fumetti presso il grande pubblico, e lo fanno con volumi davvero preziosi a un costo molto contenuto. Tristezza perché si tratta dell'ennesima collezione clone, con gli stessi autori e personaggi già visti in molti altri allegati di quotidiani e settimanali. Ed ecco ancora una volta Corto Maltese (ho perso il conto, cos'è il quarto allegato che mette un volume di Corto?), Alan Ford, Ken Parker ecc. Capisco perfettamente che i personaggi noti al grande pubblico sono sempre quelli, ma basterebbe un approcio alla materia più riflessivo per creare una collana un po' più originale. Per esempio, dato che, almeno nel titolo, dovrebbe essere incentrata sui maestri, e quindi sugli autori, invece che una sola avventura lunga di Corto il primo volume avrebbe potuto ospitare una storia breve del noto marinaio, più un altro paio di storie brevi di altri personaggi di Pratt (c'è l'imbarazzo della scelta: Sergente Kirk, Ernie Pike, Fort Wheeling, ecc.), accompagnate da illustrazioni, foto dell'autore, curiosità sulla sua vita (più avventurosa di un fumetto) e altro ancora. In questo modo avremmo avuto veramente un volume incentrato sul maestro, invece che su un suo personaggio, e una collana del tutto nuova rispetto a quelle già viste e straviste in edicola. Avrei anche molto da dire sulla totale mancanza di autori asiatici (e spero di essere smentito nei prossimi volumi), ma questo è un discorso perso in partenza. Insomma, teniamoci il buono dell'iniziativa e sospiriamo per l'ennesima occasione mancata. Ma i sedicenti esperti di fumetti che curano tali collane che fanno? Boh...

domenica 1 marzo 2009

I LOVE OSCAR 18


Andrea Nosenzo
(29 anni, impiegato)
Ho visto Lady Oscar per la prima volta intorno al 1987/1988, nello spazio pomeridiano di Italia 1, Bim Bum Bam. Il manga l’ho letto nel 2001, con l'edizione di Planet manga. Ne è passato di tempo, e oggi sia il manga che l'anime appaiono più ingenui, ma è sempre una serie che si rilegge/rivede con piacere, a parte gli ignobili adattamenti televisivi…
Inoltre ha fatto scoprire a più di una generazione di ragazzi una pagina della storia francese.

BUON COMPLEANNO, GUNDAM!


Il mese prossimo l'anime Gundam compirà 30 anni. Padre del genere "robottoni" è unanimamente considerato Go Nagai che, col suo Mazinga Z, nel 1972 diede il via a un proliferare di serie televisive dedicate a questi colossi di metallo, il più delle volte impegnati a lottare contro invasori alieni. Tra un'innovazione tecnica e l'altra, come robot trasformabili o componibili, il genere ha tuttavia proceduto sostanzialmente immutato nelle sue carattersitiche narrative fino al 1979, quando la Sunrise diede vita a Kido senshi Gundam ("Mobil Suit Gundam") una serie in 43 episodi che per sceneggiatura e regia portava la firma di Yoshiyuki Tomino, già celebre per aver dato uno scossone al genere con le serie Zambot 3 (1977) e Daitarn III (1978).
In Gundam, il concetto di robot gigante viene completamente ribaltato: non più macchina imbattibile, ma comune mezzo meccanico prodotto in serie, estremamente realistico, distruttibile e sostituibile, affidato a piloti addestrati entro ranghi militari. Differente anche la visione del pilota e delle parti in conflitto, non più una divisione manicheistica bene/male, ma uno scontro più sfumato. Niente invasori alieni cattivi quindi, ma una più banale e tuttavia più realistica e cruda guerra civile.