domenica 13 marzo 2011

GROO CONTRO CONAN!


Di tutto i crossover che ho visto in vita mia, questo mi sembra il più curioso. La statunitense Dark Horse si appresta a pubblicare una mini di quattro numeri che vede il celebre personaggio fantasy Conan convivere con Groo, altro personaggio fantasy (creato da Sergio Aragones) ma umoristico (nato proprio come parodia di Conan). Altra peculiarità è che la mini viene disegnata a quattro mani, da Thomas Yeates e da Sergio Aragones. Il primo si occupa di Conan, il secondo di Groo, quindi nella medesima tavola sono presenti due stili grafici molto differenti (basta guardare le immagini per comprenderlo). Si attende di vedere il risultato finale.

mercoledì 9 marzo 2011

MAGNIFICI INUMANI


Mi sono reso conto che, inconsciamente, ogni volta che compro un nuovo numero dei Fantastici Quattro (edizione italiana), immediatamente vado alla fine dell'albo per vedere se è presente un episodio degli Inumani. Incredibilmente, quelle storie degli anni Settanta firmate da Stan Lee e Jack Kirby continuano a esercitare un enorme fascino. Si tratta in parte di nostalgia (le leggevo da ragazzino), ma anche di una forza intrinseca che non va sottovalutata. A quando un bel volume?

lunedì 7 marzo 2011

STRIP: TORNA GARTH, PROSEGUE DICK TRACY


Le strisce, o strips, non hanno mai goduto di grande popolarità nel nostro Paese, perlomeno non sulle pagine dei quotidiani (per cui sono nate). Nei Paesi anglofoni, anche se certamente non sono più ai tempi d'oro, continuano invece a ritagliarsi i loro spazi. Ecco due graditi ritorni. Garth, personaggio creato da Steve Dowling nel 1943 (ma poi proseguito anche da altri, tra cui Frank Bellamy), ritorna sulle pagine del quotidiano inglese The Mirror, purtroppo solo con ristampe di vecchie storie. Negli Usa, invece, la striscia di Dick Tracy, creata nel 1931 da Chester Gould (e anch'essa proseguita da vari artisti), continua sulle pagine di vari quotidiani e dal 14 marzo beneficerà di un nuovo team creativo composto da Joe Staton e Mike Curtis.

domenica 6 marzo 2011

CAMILLA FALSINI


Coincidenze. In una pizzeria milanese mi imbatto in una sua cartolina (della serie promocard, le cartoline pubblicitarie distribuite gratuitamente), mentre in una libreria di Salsomaggiore trovo la rivistina/catalogo (sempre gratuita) "A me mi piace leggere!" con sua copertina. Lei è Camilla Falsini, 35 anni, romana, pittrice e illustratrice. I suoi soggetti preferiti sono cavalieri medievali e animali fantastici, dotati di grandi teste e di esili corpi. Vive e lavora a Roma, oove condivide con altre due illustratrici un bellissimo laboratorio che sembra una bottega medievale. Per saperene di più andate sul suo sito: www.camillafalsini.it.

venerdì 4 marzo 2011

DOPPIO TANIGUCHI


"Informa Libri", la rivistina pubblicitaria delle librerie Mondadori (distribuita gratuitamente nei punti vendita) di marzo (per l'esattezza il numero 116 del marzo 2011) dedica un piccolo spazio anche alle segnalazioni di fumetti. Sui tre titoli consigliati ben due sono di Jiro Taniguchi. Una bella soddisfazione per il mondo del fumetto, ma anche per il sottoscritto che anni fa ha faticato non poco a convincere i reticenti editori italiani a pubblicarlo. Talvolta la qualità trionfa.

giovedì 3 marzo 2011

TORNA BLADE RUNNER!


Una notizia entusiasmante per i fan di Blade Runner, il film culto diretto nel 1982 da Ridley Scott e ispirato al romanzo "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" dello scrittore Philip K. Dick. Potrebbero arrivare un sequel e un prequel della nota pellicola.
La Alcon Entertainment, partner della Warner Bros, ne ha acquistato i diritti di sfruttamento e, secondo i termini dell'accordo, potrà riutilizzare personaggi e situazioni tratte dal film. Escluso, invece, la possibilità di girare un remake.
Tra i progetti in ballo, oltre ai due lungometraggi, anche una possibile serie animata per la televisione. Tutti i prodotti saranno distribuito dalla Warner Bros.

Fonte: TG24-Sky.it

lunedì 28 febbraio 2011

BRACCIO DI FERRO HA RAGIONE!


Secondo quanto riportato dalla rivista OK, gli spinaci rendono davvero forti. Il ferro non c'entra, dato che negli spinaci non è presente in grandi quantità. Sono invece i nitrati a rendere più forti. Bastano piccole quantità di queste sostanze, osservano i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, per migliorar l'efficienza dei muscoli.
Tornando a Braccio di Ferro, Segar al momento della creazione del personaggio ha bisogno di una spiegazione “logica” per la potenza di Popeye e dal momento che i medici vanno decantando le proprietà benefiche degli spinaci, l'autore subito se ne appropria. L'idea degli spinaci come corroborante della forza di Braccio di Ferro è fonte di piacevoli sorprese ma anche piccoli inconvenienti. Con l'esplosione di popolarità del personaggio, all'inizio degli anni Trenta, i bambini che in precedenza non erano entusiasti degli spinaci cominciano invece a chiederli a gran voce. Dal 1931 al 1936 l'industria degli spinaci registra un aumento dei consumi del 33%. I produttori decidono di ringraziare autore e personaggio e, il 26 marzo 1937, ereggono una statua di Braccio di Ferro a Crystal City, nel Texas, considerata la capitale degli spinaci. Tra gli inconvenienti va segnalato che, poiché inizialmente Popeye apre le scatole di tali vegetali con i denti, i bambini vogliono imitarlo, costringendolo quindi ad adottare le mani. Inoltre i coltivatori di spinaci, colmi di gratitudine, per lungo tempo inviano alla famiglia Segar cassette omaggio del vegetale, così tante che risulta impossibile consumarle, costringendo i Segar a regalarle a loro volta a tutto il vicinato.

per l'immagine ©King Features Syndacate, Inc.

domenica 27 febbraio 2011

27 FEBBRAIO

"27 febbraio. Solo ventidue giorni ci dividono dalla primavera. Giuro che il 21 marzo mi toglierò i pantaloni invernali e, quale che sia il tempo, ci fosse anche una tempesta di neve, me ne andrò a spasso per il Jackson Park senza cappello e senza guanti."

da "L'uomo in bilico" di Saul Bellow, del 1944

sabato 26 febbraio 2011

26 FEBBRAIO

"'Siamo già nel golfo', mi disse uno dei miei compagni quando mi alzai per fare colazione, il 26 febbraio. Il giorno prima avevo avuto un po' di paura per le condizioni del tempo nel golfo del Messico. Ma il cacciatorpediniere, anche se si muoveva un poco, scivolava via dolcemente. Pensai tutto contento che i miei timori erano infondati e salii in coperta. Il profilo della costa era svanito. Solo il mare verde e il cielo azzurro si stendevano intorno a noi."

da "Racconto di un naufrago" di Gabriel Garcia Marquez, del 1955

UN FUMETTO MAI NATO


Sono un grande fan del disegnatore Gil Kane, mi è quindi venuto uno sciopone (termine scientifico in uso nel lombardo-veneto) quando ho visto l'immagine di questo post. Una serie che non conoscevo. In effetti non la conoscevo perché non è mai stata realizzata. Avrebbe dovuto intitolarsi "Zero-Man" e uscire negli anni Ottanta per la DC Comics. La storia immaginava un futuro distopico, come si intuisce dall'immagine. Il progetto (con testi di Len Wein), però, fu accantonato. Peccato…

mercoledì 23 febbraio 2011

MUMBLE MUMBLE… 23: FUMETTI DI DESTRA O DI SINISTRA?

Qualche tempo fa la rete ha ospitato innumerevoli interventi riguardo la presunta appartenenza di Corto Maltese alla destra, suggerendo addirittura una sua affinità col fascismo. L'argomento, in realtà, non mi interessa per nulla, dato che mi sembra una stupidaggine (altri, più titolati di me, hanno evidenziato come nelle storie di Corto fossero disseminati dettagli antifascisti). Più interessante, sempre a mio avviso ovviamente, mi sembra il discorso generale, sulla militanza politica di personaggi e autori. Quasi sempre, quando si definisce un personaggio dei fumetti di destra o di sinistra si alzano gli scudi di autori ed editori, pronti a etichettarlo come "apolitico". Un atteggiamento che ritengo dovuto principalmente a due fattori. Primo, il fumetto in Italia si porta ancora appresso il fardello di essere un medium per bambini (quindi da tenere lontano dalla politica). Secondo, si ha sempre paura, "posizionando" il personaggio di perdere lettori. Ovvero, dichiarando che il personaggio Pinco Pallino è di sinistra, si perderanno i lettori di destra, dichiarando che è di destra si perderanno quelli di sinistra. Sinceramente mi sembra che tale tipo di atteggiamento riveli una scarsa considerazione dell'intelligenza dei lettori e una scarsa maturità politica del Paese, che in effetti negli ultimi anni ha visto molti politici scagliarsi contro gli avversari bollandoli come il male assoluto, piuttosto che come portatori di valori diversi dai propri. Personalmente pur essendo di sinistra non ho nessun problema a leggere fumetti aventi quali protagonisti personaggi idealmente di destra, così come non mi faccio problemi a leggere romanzi o visionare film portatori di valori diversi dai miei. Dopo la lettura potrò non trovarmi d'accordo con la loro visione del mondo o di fatti specifici, ma non "chiudo la porta" prima di aver "guardato cosa c'è nella stanza". Credo sia uno dei principi cardine della democrazia, la libertà delle opinioni e il confronto tra le stesse. Certamente da tale discorso escludo gli estremismi e le violenze: se un autore professa lo sterminio degli ebrei butto nel cestino delle immondizie la sua opera (fumetto, romanzo, o film che sia), ma si tratta di casi "di confine". Tuttavia, quello che a me sembra normalità, anzi ricchezza visto che preferisco la pluralità delle opinioni, continua a essere visto con sospetto dal mondo dell'editoria. Faccio un paio di esempi concreti vissuti in prima persona. Qualche anno fa lavorando per un grosso editore al progetto di un collezionabile dedicato a Tex, si ipotizzò un intervento di Sergio Cofferati (che pubblicamente aveva più volte dichiarato di amare il personaggio), ma l'editore in questione trovò la scelta "pericolosa": troppo di sinistra. In tempi più recenti ho pensato di coinvolgere Michela Brambilla (nota animalista) in una pubblicazione legata agli animali ma anche in questo caso l'appartenenza politica si è rivelata un ostacolo. Insomma, pare che secondo molti i fumetti non abbiano le spalle abbastanza larghe per reggere il peso della politica. Vista la scarsa qualità della politica italiana di questi tempi, invece, credo che l'apporto di qualche imput dal mondo del fumetto potrebbe portare una ventata di novità e civiltà. Perché, ricordiamolo, non sempre i fumetti sono "cose per bambini".

lunedì 21 febbraio 2011

TORNANO LE RIVISTE DI FUMETTI?


Rispondo subito alla domanda del titolo con un "no". Purtroppo in Italia sono quasi scomparse e nel resto del mondo non se la passano benissimo, ma ogni tanto qualche buona notizia c'è, come la ripresa di "Dark Horse Presents", contenitore della statunitense Dark Horse che ne annuncia l'imminente reincarnazione (era già uscita in due differenti vesti negli anni passati). Come al solito ospiterà fumetti, autoconclusivi o a puntate, legati a personaggi e autori della sua (bella) scuderia.

PER TWITTEROMANI

Per i frequentatori di twitter, ricordo che da qualche mese importuno i lettori anche in quella sede. Oltre a quisquilie personali, twitto anche microrecensioni e ogni giorno (me lo sono imposto come esercizio mentale) aggiungo un microracconto in sei parole. Mi trovate come davidcastel.

domenica 20 febbraio 2011

BERLUSCONI A FUMETTI



Quando avrò tempo procederò a fare una ricerca approfondita, ma già ora mi appare chiaro che Berlusconi è uno dei politici che hanno maggiormente attirato l'attenzione di vignettisti e fumettisti. Innumerevoli, infatti, sono le sue apparizioni sotto forma disegnata. Ovviamente, e giustamente, viene bersagliato dai vignettisti, cui fornisce continuamente nuovi spunti. Vauro, Makkox e Company ne hanno evidenziato difetti fisici e psicologici.
Ma il Berlusca è diventato personaggio, a volte persino protagonista, di fumetti. Marcello Toninelli gli ha dedicato "Berlustory" (sottotitolo, "Biografia a fumetti del cavaliere"), Matteo Principe ne ha raccontata l'infanzia in stile manga in "Quel sogno di tanto tempo fa…". Stefano disegni lo ha massacrato in tavole autoconclusive. Non mancano le versione underground, come quella di Hurricane Ivan.
Il cavaliere è diventato anche spalla di personaggi famosi, come Cattivik. Il noto personaggio di Bonvi e Silver lo ospita nella storia dal titolo “Il predatore del cucuzzaro maledetto”, dove non viene fatto il suo nome ma è evidente la somiglianza. L'accenno velato diventa palese nelle successive “Cattivik contro Berlusconi” del 1992 e “Cattivik contro il grande simpatico” del 1994.
Anche Cipputi, operaio firmato Altan, lo "ospita" a partire da metà anni Novanta, quando scende in campo nella politica italiana. Cipputi immediatamente comprende che il Berlusca è pronto a infilargli l'ombrello nel solito posto al motto di “mi consenta”.
Probabilmente, visto il narcisismo che lo pervade, Berlusconi è contento di tante attenzioni. Non ci resta che attendere un fumetto hard incentrato sulle sue avventure con la nipote di Mubarak.






sabato 19 febbraio 2011

19 FEBBRAIO

"19 febbraio, mezzanotte.
Che triste giornata quella di oggi, mio povero monsieur Armand! Stamane Marguerite soffocava, il medico le ha fatto un salasso, e le è tornato un filo di voce. Il dottore le ha consigliato di far venire un prete. Ha detto sì, ed è andato lui stesso a cercare l'abate della chiesa di Saint-Roch.
Frattanto Marguerite mi ha chiamata accanto al suo letto, mi ha pregata di aprire l'armadio, poi mi ha indicato una cuffietta, una camicia lunga tutta coperta di merletti, e mi ha detto con voce debolissima:
'Morirò dopo essermi confessata, perciò vestimi con questi oggetti: è una civetteria da moribonda.'"

da "La signora delle camelie" di Alexandre Dumas Figlio, del 1848