giovedì 23 giugno 2011

MUMBLE MUMBLE… 24

Oggi son andato in posta, nessuna fila, ma come spesso accade ultimamente i computer funzionavano male, quindi per spedire un pacco ho impiegato una mezzoretta. Comunque, in mano avevo l'ultimo numero uscito di Lilith (Sergio Bonelli Editore) appena comprato in edicola. Mentre aspetto mi vede Paolo. Paolo è una persona di mezza età, un finanziere (talvolta gioco a pallone con alcuni finanzieri, ma questa è un'altra storia…), è una persona abbastanza intelligente, cultura media. Mi saluta e butta un occhio al fumetto, guarda il prezzo e dice "accidenti, 3,50 euro", facendo la smorfia di chi lo considera esagerato. Da vecchia volpe abituata a qualsiasi commento negativo sul media in questione (un giorno racconterò di quando, eoni fa, frequentavo l'Università Cattolica di Milano e venivo guardato male persino dagli altri studenti perché mi portavo sempre dietro qualche fumetto) incasso bene il colpo e rispondo rapido: "l'autore per farlo ci mette 6 mesi, voi finanzieri in 10 minuti fate una multa da un migliaio di euro…" Poi cambio argomento. Questo post non è di autocommiserazione per raccontare la solita solfa "i fumetti sono arte, non sono capiti, valgono tanto oro quanto pesano e via dicendo", semplicemente registro un fatto: ancora oggi, nel 2011, quando con 3,50 ci compri a malapena una pizza surgelata alla Coop accompagnata da una bottiglietta d'acqua minerale, 3,50 euro per un fumetto di 128 pagine sono considerati una spesa enorme. Significa che abbiamo perso la guerra, gente, il fumetto non uscirà mai dalla nicchia, facciamocene una ragione. Dopotutto, può esserci onore anche nella sconfitta.

5 commenti:

soproblEMY ha detto...

e da quando 3,50€ per un fumetto di 128 pagine sono tanti? ma fossero anche solo 50 le pagine.
Dietro un fumetto c'è ispirazione, lavoro, correzioni, ingegno, stampa, diritti e briciolo di amor proprio (thò), quanto basta per dire 'io con quello che faccio ci voglio arrivare a fine mese'....e ARTE.
3.50€ non sono nulla se pensi che vengono spesi per 5minuti sulla giostra delle feste di paese.
Ma come hai detto tu, non stiamo neanche qui a raccontare la solita solfa....

The Complete Peanuts, ciascun volume biennale costa 25euro circa, Paolo come la prenderebbe?

Patrizia Mandanici ha detto...

Eh, onore non so, comunque sconfitta senza dubbio.
Evidentemente nelle percezione comune il fumetto vale talmente poco che dovrebbe costare molto meno che una fetta di pizza (a Milano manco la bibita ci compri assieme).
D'altronde nelle librerie riescono a farsi largo le "graphic novel", mica i fumetti - quella roba di serie B per ragazzini incolti...

Boh! ha detto...

Guarda, ho un altro paragone a dir poco paradossale: i pacchetti di sigarette!
C'è gente che paga per una cosa che non solo andrà letteralmente in fumo, ma che poi ucciderà anche chi la compra!
Al confronto i fumetti (e la letteratura in generale) è oro!

Davide ha detto...

Di fronte a un prezzo di copertina di 25,00 euro Paolo cadrebbe a terra svenuto, temo…

Debris ha detto...

Scusatemi se riesumo il post, non è Lilith a 3,50 Mi è capitato oggi...

Per alcune persone credo che non ci sia nulla da fare, fosse anche costata 3500 sarebbe sempre stato troppo! semplicemente non capiscono come si faccia a spender soldi per 4 righe su carta.
Il problema è il prezzo complessivo dei fumeti..con 20000 lire prima del cambio si compravano 3 - 4 Bonelliani..Oggi con 10 euro quanti Bonelliani, o peggio quanti Marvel o manga ??

Per tacer degli albi da 22 -25 euro...